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Tortino di tacchino al tartufo nero

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Ciambelle al vino

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Caprino presamico (di latte vaccino) di Supino

"Aggrappato alle pendici del versante orientale dei Monti Lepini, disposto come una lunga balconata,...

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Ciociaria da visitare

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Curiosità della nostra terra ciociara

Pubblicato il 06 Settembre 2013  da CristinadR  In Post-It
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Terra di pietre grigie
e di antichi pastori
io ti conobbi
e sul monte e sul piano
io ti percorsi
nei meriggi arsi d'estate
in compagnia di voci familiari
(Alberto Arcioni)

La nostra terra culla di cultura e tradizione ciociaraè il frutto dei nostri antenati che con le loro gesta, fatica, fantasia e tanno amore hanno dato origine all'illustre storia della terra ciociara che oggi come nel passato è stato oggetto di studi, approfondimenti e non solo in quanto cinema, letturatura e arte sono stati ispirati dalla Ciociaria.
La rubrica "Curiosità della Ciociaria"sono appunti sparsi che ho raccolto nel tempo è un bloc-note virtuale che vuole raccogliere curiosità particolari della nostra terra...buona lettura.


CdR

La salsiccia di Patrica è tra le più rinomate per la qualità delle carni e la ricercatezza degli ingredienti, caratteristiche che ne fanno un prodotto di assoluta eccellenza gastronomica. La salsiccia o come viene meglio ribattezzata a Patrica, 'zazzicchia'....http://www.prodottitipiciciociari.it/prodotti-tipici-ciociari/item/342-la-zazzicchia-di-patrica.html
"L'Itrana è una cultivar di olivo originaria e tipica del Lazio" caratteristica della zona di Gaeta e Itri (da cui prende il nome) ma è coltivata in molti comuni dei Monti Lepini; già riconosciuta come DOC è in corso il riconoscimento per la Denominazione Geografica Protetta con pubblicazione in GU n.286 del 9/12/2005...http://www.prodottitipiciciociari.it/prodotti-tipici-ciociari/item/175-olivo-itrana.html
Amaretto di Guarcino: Dolce a base di mandorle amare, mandorle dolci, zucchero semolato, albume d'uovo e ostia; presenta forma ellittica, colore marrone chiaro ed un delicato sapore di mandorle. Dopo aver tritato le mandorle amare e dolci, queste vengono mescolate con lo zucchero e l'albume d'uovo; si impasta il tutto fino a "ritrovare la pasta". Piccole quantità d'impasto vengono dosate sulle ostie pre-tagliate a forma ellittica; si lavora la pasta distribuendola uniformemente sulla singola ostia. Si pongono i singoli amaretti nelle teglie e si cuoce a 180°.
Caprino presamico (di latte vaccino) di Supino: Il caprino "presamico" di Supino, nonostante che il nome faccia pensare ad un formaggio di capra, viene prodotto con latte vaccino. In passato veniva prodotto con latte di capra o latte misto di capra e di mucca, ma con il passare del tempo e soprattutto con l'abbandono degli allevamenti di capre sulle zone di montagna, si è passato a fare questo formaggio con il solo latte di vacca conservando sempre lo stesso nome. Si tratta di un formaggio fresco, non sottoposto alla fase di stagionatura, che si caratterizza per una pasta bianca, morbida e compatta. La crosta è assente, la pezzatura è intorno ai 250 g e il diametro è di 8-12 cm. Si tratta di un formaggio da tavola da consumare freschissimo che si caratterizza per il gusto dolciastro e poco salato; è particolarmente adatto nelle diete ipocaloriche. Il caprino presamico di Supino può essere aromatizzato con l'aggiunta di erbe e spezie, quali basilico, origano, timo, erba cipollina, rucola, erbe spontanee commestibili, pepe verde, peperoncino ecc.
Ci steva 'na vota 'na giuvunotta, figlia du 'n arrò, 'ncrisciosa, i duspruzzeva caluncu pursona cu ci facivula dumanna. Ci mannavu 'na vota 'nu figli d'arrò ch'era begli, i niciunu ci putivu dà' la pecca pu la bellezza. Ma iessa ci truvavu 'na magagna, ca tuneva nu pilu tortu 'n cima alla barba. Chistu suntennu accussi su subbuglivu i faciva mòti i maneru p' arrubbarla. Ivu da mamma i ci dicivu : — « Mamma me, dinimu cummu pozzu fa'?» http://www.prodottitipiciciociari.it/novelline-popolari/item/320-gli-figli-du-gli-arre.html
Com'era vestita la donna ciociara? Iniziamo con il citare una piccola parte di una poesia per presentare la donna ciociara, moglie, madre e gran lavoratrice “…..A un certo punto, una ragazza vestita in costume ciociaro autentico, si fece avanti e gli offerse un cestino di primizie. La grazia del gesto, la cordialità del sorriso, l’attrattiva di quell’originale foggia...http://www.prodottitipiciciociari.it/presente-e-passato/item/219-la-donna-ciociara-e-il-suo-vestire.html
Durante le festività natalizie e non solo, gli zampognari vanno in giro nei paesini o di casa in casa con i loro strumenti suonando musiche natalizie e litanie per annunciare che il Natale è vicino o per rallegrare sagre e feste paesane in qualsiasi perido dell'anno; questa è una tradizione che si tramanda da moltissimo tempo...http://www.prodottitipiciciociari.it/presente-e-passato/item/77-lo-zampognaro.html
Guanciale: Salume di circa 1Kg di pezzatura. Forma anatomica della guancia (triangolare); colore rosso screziato di bianco, a volte la parte di tessuto adiposo appare di colore roseo. Sapore da sapido delicato a sapido piccante. In alcuni casi aromatizzato con fumo di asciugatura o di specifica affumicatura.
I Canascionetti sono censiti fra i Prodotti Tradizionali della Ciociaria ed è interessante la storia di questi dolci "...realizzati con ingredienti che si trovavano facilmente in natura e risultano molto diffusi nelle case dei contadini...http://www.prodottitipiciciociari.it/prodotti-tipici-ciociari/item/321-canascionetti-di-supino.html
I festeggiamenti in onore di San Benedetto, patrono d'Europa,con il suggestivo Corteo Storico "Terra Sancti Benedicti" inserito nell'ambito delle celebrazioni benedettine e nel ricco contesto delle tradizioni culturali, civili e religiose della Terra di San Benedetto. Il "Terra Sancti Benedicti" prevede l'arrivo della fiaccola benedettina accompagnata dagli Ambasciatori d'Europa nella terra di San Benedetto; la tradizione vuole che la fiaccola ogni anno venga accesa in una diversa capitale europea e passi per il Vaticano per la benedizione del Papa per poi giungere a Cassino dove viene accolta dal suggestivo Corteo Storico "Terra Sancti Benedicti"...http://www.prodottitipiciciociari.it/itinerari-ciociari/item/218-terra-sancti-benedicti-e-il-suo-corteo-storico.html
Il paese dal curioso nome Collepardo che secondo leggende deriverebbe da gattopardo (gatti selvatici e linci) è conosciuto per le spettacolari stalattiti e stalagmiti delleGrotte o per la famosa Certosa di Trisulti e queste bellezze....http://www.prodottitipiciciociari.it/ciociaria-da-scoprire/item/265-collepardo.html
Il saltarello, ballarella, sardarell sono i diversi nomi con cui si indica una danza tipicamente ciociara caratterizzata da un movimento allegro-moderato e ritmato con andatura saltellante parliamo della Danza del Saltarello.http://www.prodottitipiciciociari.it/presente-e-passato.html?start=14
Il Torrone di Alvito rappresenta un unione perfetta tra storia e sapori, attrazione di numerosissimi visitatori e golosi del torrone particolarmente nel periodo natalizio. La storia di Alvito, fin dal 700, registra la presenza fra i dolci caratteristici del paese di un torrone bianco ricoperto di pasta reale e questa tradizionale e artigianale produzione si è rinnovata e sviluppata nel corso del tempo moltiplicando la gamma dei prodotti...http://www.prodottitipiciciociari.it/prodotti-tipici-ciociari/item/209-torrone-di-alvito.html
L'Atina Semillon ha ricevuto il rionoscimento DOC:"....Il riconoscimento dell'Atina Semillon doc, rappresenta un ulteriore tassello nel percorso della valorizzazione dei prodotti enogastronomici della Ciociaria e in particolare di quelli della valle di
Comino"http://www.prodottitipiciciociari.it/prodotti-tipici-ciociari/item/233-atina-semillon-doc.html
La castagna di Terelle presenta, a seconda dell'ecotipo: colore marrone chiaro (Primutica), marrone cupo (Pelosella) o rossiccio (Pizzutella); pezzatura che va da piccola (Pelosella e Pizzutella) a grande (Primutica). Il sapore è dolciastro più o meno intenso. Le piante presentano generalmente un'impalcatura molto alta, dalla quale si diparte un "candelabro" costituito da grosse branche eccessivamente verticali, a causa della estrema competizione per la ricerca della luce.http://www.prodottitipiciciociari.it/prodotti-tipici-ciociari/item/70-le-castagne-di-terelle.html
La ciociaria è la zona più ricca di presepi artistici e presepi viventi, nelle vicinanze di Roma, che rappresentano la natività in ambiti molto particolari. In molti paesi viene realizzato il presepe vivente nelle vie del centro storico e la sua rappressentazione trasmette le usanze e i sapori della terra ciociara con botteghe artigianali, zampognari...http://www.prodottitipiciciociari.it/presente-e-passato/item/74-il-presepe-ciociaro.html
La Pignata è una pentola in terracotta dalla forma caratteristica con due manici a forma di nastro molto vicini fra loro, esternamente appare smaltata per metà e una parte rimane in terracotta; la funzione della parte non smaltata è il favorire durante la cottura la traspirazione del cibo...http://www.prodottitipiciciociari.it/presente-e-passato/item/105-la-pignata.html
La Via Romantica della Val Comino è un itinerario ispirato dal libro di D.H. Lawrence e si snoda fra i centri di Picinisco, Villa Latina,Atina, Casalvieri, Casalattico, Vicalvi e Fontechiari e comprende parte dalla Riserva Naturale del Lago di Posta Fibreno e raggiunge Alvito, Vicalvi, Campoli Appennino, San Donato Val di Comino e Settefrati....http://www.prodottitipiciciociari.it/itinerari-ciociari/item/66-la-via-romantica-della-val-comino.html
Maggiore espressione del folklore ciociaro sono i balli come il saltarello, il ballo dei nastri, il ballo delle conche, ballo della i'gliara e d'gli uigli che accompagnati dalla musica dell'organetto e da danzatori in costume ciociaro rallegrano la maggior parte degli eventi paesani.http://www.prodottitipiciciociari.it/presente-e-passato/item/332-ciociaria-%C3%A8-folklore.html
Nel caratteristico paese di Veroli ilBorgo Santa Croce ha rappresentato nel passato il luogo dedicato al lavoro degli artigiani, operai, mestieranti di ogni arte e mestiere; queste antiche botteghe insieme con la monumentale Porta e la Chiesa di Santa Croce e ilPalazzo del Cardinale Quinonezoggi racchiudono la memoria del Borgo Santa Croce simbolo di enorme valore...http://www.prodottitipiciciociari.it/itinerari-ciociari/item/141-il-borgo-santa-croce-di-veroli.html
Nel suggestivo e spettacolare mondo sotterraneo delle Grotte di Pastena rivive la Natività riproducendo l'incantevole atmosfera della Grotta di Betlemme; il presepe vivente di Pastena unico nel suo genere è ritenuto il capolavoro dell'intera ciociaria...http://www.prodottitipiciciociari.it/itinerari-ciociari/item/108-le-grotte-di-pastena-e-il-presepe-vivente.html
Nella Comunità Montana Valle del Comino è inserita Atina conosciuta nel mondo per le sue eccellenze: ilFagiolo Cannellino Dop e ilCabernet di Atina Dop. Questi prodotti rendono fiera l'intera comunità di Atina dove forte è il senso di appartenenza alle proprie radici e dove si riconosce...http://www.prodottitipiciciociari.it/ciociaria-da-scoprire/item/231-atina.html
Nelle vallate dei Monti Ernici tra Guarcino e Vico nel Lazio sono prodotte le famose e squisite Coppiette; prodotto storico del Lazio utilizzato nel passato come pasto di contadini che andavano a lavorare nei campi o servito nelle osterie con un bicchiere di vino rosso ancora oggi viene prodotto artigianalmente dai norcini locali ma è anche diffuso l'uso di produrle in casa...http://www.prodottitipiciciociari.it/prodotti-tipici-ciociari/item/137-coppiette-ciociare.html
Pane di Veroli: Il pane di Veroli ha antiche origini, come antichi sono i tanti forni che si trovano nei vicoli del paese.Pane casareccio di forma rotonda o a pagnotta o a filone. La crosta si presenta di colore marrone dorato mentre la pasta interna è di colore biancastro con la caratteristica alveolatura. Gli ingredienti sono farina tipo 0, 00 e 1, lievito naturale, sale ed acqua. Peso 2 kg circa http://www.prodottitipiciciociari.it/prodotti-tipici-ciociari/item/94-pane-di-veroli.html
Panpapato: Dolce di consistenza dura, a forma piramidale conica, di colore marrone scuro, caratterizzato da un particolare retrogusto piccante. I suoi principali ingredienti sono la frutta secca, il miele ed il mosto cotto. Si dispone un ammasso di frutta secca a strati con cioccolata, frutta candita ed uva passa e vi si cosparge la farina impregnando gli ingredienti di miele e mosto cotto. Dopo avere mescolato a mano ripetutamente fino a d ottenere un amalgama abbastanza omogeneo, si lascia riposare il tutto per almneno 24 ore. Dall'impasto si ricavano quindi dei pani, sempre lavorati a mano, del peso approssimativo di 450 grammi che si pongono nel forno a legna per circa 45 minuti.
Peperone alla vinaccia: Dopo la raccolta i peperoni vengono distesi in un unico strato su un ripiani di legno mantenuti in ambiente fresco e ventilato per circa 10 giorni al fine di farli asciugare. Successivamenti vengono immessi in un contenitore a bocca larga, sia di legno che di vetro disponendo alternativamente uno strato di peperono ad uno strato di vinaccia non torchiata. Dopo la stratificazione il contenitore viene riempito con acqua ed aceto nel rapporto 1 a 1 ed infine vine aggiunto del sale grosso. Il consumo del peperone alla vinaccia può avere inizio dopo un mese e si protrae per tutto l'anno.
Quaresimali: Sono prodotti legati alle festività pasquali, poiché prive di grassi, si consumavano durante il periodo di digiuno della Quaresima.Il prodotto all'atto dell'immissione al consumo presenta una forma trapezoidale a base di mandorle naturali, zucchero, uova, spezie e aromi naturali. Di colore dorato, si caratterizza per il sapore tipico delle mandorle. In passato venivano consumati tipicamente nel periodo di quaresima perché privi di grassi. Oggi si producono tutto l'anno in quanto possono essere conservati senza particolari accorgimenti per periodi piuttosto lunghi.
Rapa catalogna di Roccasecca"Triste è quella rapa che d'agosto non è nata". Così recita un antico proverbio del Frusinate, che viene tramandato anche a Roccasecca caratteristico centro dall'aspetto medievale, della provincia di Frosinone, posizionato a 245 m. slm. Il paese prende il nome dal suo castello "Rocca Sicca", fatto costruire nel 994 dall'abate di Montecassino Mansone, per cautelarsi dalle invadenze dei conti d'Aquino. Il nome del castello è a testimonianza della grave e persistente penuria d'acqua che vi era su tutte le pendici del monte Asprano. Roccasecca è la patria di coltivazione di un particolare broccoletto che, da sempre i roccaseccani ed in particolare modo gli agricoltori, chiamano rapa catalogna. Purtroppo non è chiara l'origine di questo nome. Gli stessi agricoltori, oramai anziani, dicono che questo è il nome che si tramandano di generazione in generazione. Di certo si sa che questo ortaggio, fin dal passato, ha rappresentato per gli agricoltori locali, un'importante risorsa economica e di sostentamento. Era l'ortaggio sempre presente sulle bancarelle dei mercati rionali, non solo di Roccasecca, ma anche di molti comuni della provincia di Frosinone e addirittura della capitale, venduto nei caratteristici mazzetti, chiamati localmente "gli mattr di broccl" e che venivano preparati la sera davanti al camino. La storia della rapa catalogna non è scritta da nessuna parte ma la si può apprendere dai racconti degli agricoltori roccaseccani, che con grande passione, ancora oggi coltivano questo ortaggio secondo tradizione e con metodiche che oramai si sono consolidate nel tempo.
Tartufo di Campoli Appennino: Il tartufo presenta una forma tondeggiante, di colore bianco o nero con sapore di fungo acerbo. Il prodotto viene messo in commercio fresco o trasformato. Quello fresco dopo la raccolta, da parte dei covatori della zona, subisce solamente il lavaggio in acqua, senza aggiunta di additivi, per circa un'ora; successivamente viene spazzolato e confezionato in bustine per alimenti a seconda della loro pezzatura. Il prodotto trasformato, invece, dopo aver subito il lavaggio con acqua corrente nelle vasche di acciaio, viene invasettato intero con acqua e sale in vasetti di vetro della capacità variabile da 20 a 500 gr, I residui di tartufo che provengono dalle lavorazioni precedenti vengono utilizzate per la produzione di creme. Infatti i pezzi di tartufi dopo il lavaggio vengono macinati, cotti a circa 100°C, ed invasettati con olio di oliva e sale. I vasetti vengono sterilizzati a 121°C per 40 minuti.
Tradizione vuole che a Villa Santo Stefano in Ciociaria si compia la "Liberanza d'Agosto", ovvero che venga preparato e servito in piazza un piatto della memoria. Così sarà il 5 agosto con la Sagra dei Cecapreti. Pasta povera fatta a mano con semplice acqua e farina e condita con sugo di carne... http://www.prodottitipiciciociari.it/itinerari-ciociari/item/327-i-cecapreti-di-villa-santo-stefano-e-la-loro-sagra.html
Ciambelle del barone – Anagni (FR) http://www.prodottitipiciciociari.it/presente-e-passato/post-it/item/369-6-luglio.html
I prodotti della nostra terra: Pane con le olive bianche e nere - Pico (FR), Pignataro Interamna (FR), Pontecorvo (FR), San Giorgio a Liri (FR), Sant'Andrea del Garigliano (FR), Vallemaio (FR), Ausonia (FR), Castelnuovo Parano (FR), Coreno Ausonio (FR), Esperia (FR) http://www.prodottitipiciciociari.it/presente-e-passato/post-it/item/387-9-luglio.html
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